Fotogiornalista di spicco, per decenni nello staff di Life, Andreas Feininger è mancato il 18 febbraio 1999. Oltre il suo fotogiornalismo, generazioni di attuali fotografi lo conoscono per i suoi attenti manuali tecnici. Altri tempi, altre storie.

Andreas Feininger - Lower Manhattan (1941)
Andreas Feininger – Lower Manhattan (1941).

Subito una annotazione. In Italia, soprattutto, la fama del fotogiornalista Andreas Feininger è vincolata alla sua attività parallela e complementare di attento manualista. Pubblicati da Garzanti, i suoi Il libro della Fotografia – tecnica e applicazione (dal 1970), Il libro della fotografia a colori (dal 1971) e La nuova tecnica della Fotografia (dal 1977) sono stati la base tecnica per generazioni successive di fotografi, professionisti e non. In un tempo avaro di titoli, è stato basilare il primo dei tre manuali: Il libro della Fotografia – tecnica e applicazione, proposto in tante edizioni successive.

Seconda annotazione di spicco. Andreas Feininger è l’autore della visualizzazione simbolica The Photojournalist, riproposta mille e mille volte: nello specifico, ritratto del celebre fotogiornalista Dennis Stock, con Leica IIIf, Summitar 50mm f/2 e mirino aggiuntivo (nostra deduzione/identificazione), realizzato nel 1951 (altre fonti, datano 1955).

Quindi, francamente! Se si dovesse scegliere un solo fotografo il cui lavoro è servito come biografia visiva di New York City, nel dopoguerra, quando la metropoli si è proposta come capitale del mondo, il nome di Andreas Feininger dovrebbe essere in prima posizione. Nato a Parigi (figlio del pittore Lyonel), cresciuto in Germania, formatosi alla Bauhaus (scuola di architettura, arte e design, nella Repubblica di Weimar), Andreas Feininger emigrò negli Stati Uniti nel 1940. A New York, ha contribuito a definire non soltanto il suo essere grande città del Ventesimo secolo, ma la sua particolarità e identità nel mondo che si è delineato dagli anni Cinquanta.

Dunque, New York: le sue strade, il traffico caotico, le grintose aree portuali, la maestosità dei ponti, l’impareggiabile orizzonte… con Andreas Feininger, la città assunse il carattere di un vasto, vibrante paesaggio. Per quanto la folla avrebbe anche potuto costituire un elemento distintivo, nelle sue visioni i newyorkesi non sono mai stati necessari.

Naturalmente, nessun fotogiornalista di Life, nel cui staff Andreas Feininger ha agito dal 1943 al 1962, può essere circoscritto a un unico tema, o a un approccio semplicistico. Quindi, questo allineamento con New York è solo uno degli aspetti del suo professionismo, nella propria accuratezza prefigurato dall’influenza della Bauhaus. Per cui, ecco la predisposizione per la semplicità (apparente) della realtà oggettiva, il rispetto per la pulizia e il disprezzo per la decorazione in architettura e arte.